
La richiesta di permesso di reingresso riguarda lo strumento con cui, prima di lasciare il Giappone, un cittadino straniero che vi risiede ottiene dal Giappone l’autorizzazione a rientrare conservando la propria posizione. Se il permesso di reingresso è rilasciato, lo status di soggiorno e il periodo di soggiorno in corso restano invariati; invece, se si esce dal Paese senza aver ottenuto il permesso, lo status attuale si estingue.
Se un cittadino straniero lascia il Giappone senza permesso di reingresso (incluso il reingresso fittizio), lo status e il periodo di soggiorno già riconosciuti cessano. Per un nuovo ingresso sarà quindi necessario ottenere un nuovo visto, presentare istanza d’imbarco e concludere l’esame d’imbarco per il permesso a sbarcare.
Lo stesso vale per i residenti permanenti e i residenti permanenti speciali: all’uscita serve il permesso di reingresso, altrimenti si perde lo status.
Lo studio cura l’istanza al posto Sua e Suoi: per un orientamento, contattateci con fiducia.
Chi può ricevere il permesso di reingresso
Il permesso di reingresso si conferisce di norma a chi prosegue, con buone prospettive, le attività consentite dallo status; tuttavia non sarà rilasciato se è stato emesso un ordine di trattenimento (in caso di soggiorno o ingresso irregolare, ecc.) o se le autorità ritengano che l’ammissione al reingresso non sia opportuna.
Tipologie di permesso: entrata unica (singola) e più ingressi (multipla)
Esistono l’autorizzazione a entrata unica (un solo transito) e l’autorizzazione a più ingressi (entrate e uscite ripetute nel periodo consentito).
Alla sportello del servizio d’immigrazione, i diritti di bollo per la domanda sono di 4.000 yen (entrata unica) e 7.000 yen (più ingressi). In caso di domanda online, le somme sono rispettivamente 3.500 yen e 6.500 yen (per le domande accettate dal 1° aprile 2025; per le tariffe precedenti, si veda la pagina del Ministero di Giustizia: «Riforma dei diritti per le pratiche di soggiorno», pagina in giapponese).
Periodo di validità
La validità del permesso di reingresso è al massimo 5 anni (o 6 anni per i residenti permanenti speciali), salvo un periodo di soggiorno residuo più breve, nel qual caso scade con esso. Se il soggiorno in corso volge al termine, conviene prima rinnovare il periodo di soggiorno e quindi chiedere il permesso di reingresso.
Proroga del termine del permesso di reingresso
Se, dopo l’uscita con permesso, impossibilità gravi impediscono di rientrare entro i termini, presso l’ambasciata o il consolato del Giappone nel luogo ove si trova l’interessato si può chiedere la proroga della validità. Ciascuna proroga può arrivare a un anno, entro 6 anni (o 7 anni per i residenti permanenti speciali) dalla prima concessione, ma il periodo dello status di soggiorno stesso non si allunga: occorre rientrare prima della scadenza dello status.
Reingresso fittizio (senza domanda separata presso l’ufficio)
Chi gode di un titolo di soggiorno valido, possiede passaporto in corso di validità e tessera di soggiorno e rientra entro un anno dalla partenza non deve presentare istanza separata di reingresso: in aeroporto, sulla scheda di uscita per il reingresso (modulo cartaceo o elettronico fornito in sede di imbarco) si indica l’opzione per il reingresso fittizio, poi si presentano passaporto, tessera e la scheda compilata. Non sono dovuti oneri.
È adatto a viaggi brevi all’estero, di tipo turistico o occasionale.
Se entro l’anno scade lo status, la data di scadenza ne delimita il reingresso: oltre quella data non si può rientrare con questa procedura. All’estero non si proroga il reingresso fittizio.
Chi ha certificato di residente permanente speciale e passaporto valido può usare il reingresso fittizio: per questi cittadini la validità è 2 anni dalla data d’uscita.
La scadenza del reingresso fittizio non si proroga all’estero; se manca il rientro entro i termini, lo status cade. Soggiorni oltre un anno o incerti richiedono di norma il permesso di reingresso ordinario. Uscite all’estero frequenti possono giovarsi di un permesso a più ingressi (diritto all’iscrizione 7.000 yen allo sportello, 6.500 yen online) pur richiedendo la visita all’ufficio, evitando dimenticanze in aeroporto.
Le seguenti persone non possono avvalersi del reingresso fittizio e devono chiedere il permesso di reingresso ordinario:
- Chi è in procedura di revoca dello status
- Chi è soggetto a fermo concernente la conferma d’uscita dal territorio
- Chi ha ricevuto un ordine di trattenimento
- Chi soggiorna in «Attività specifiche» in attesa del riconoscimento di status di rifugiato
- Chi il Ministro di Giustizia identifica, per fatti a rischio per l’ordine o la gestione imparziale dell’immigrazione, come non idoneo al reingresso fittizio
Residente permanente o speciale: soggiorno all’estero oltre un anno
Per restare oltre un anno all’estero, il residente permanente deve, prima di partire, richiedere il permesso all’ufficio d’immigrazione competente. Entro un anno (o due per i residenti permanenti speciali) basta, di norma, il reingresso fittizio; oltre tale limite, senza pratica adeguata si rischia la perdita dello status permanente. Per lunghe assenze si consiglia in genere un permesso a più ingressi (validità fino a 5 anni, o 6 per i permanenti speciali). Chi non rientra in Giappone almeno una volta ogni anno senza le dovute pratiche può perdere lo status di residente permanente.
Secondo l’Immigration Services Agency, la validità del permesso di reingresso resta entro il periodo di soggiorno in corso, con un tetto di 5 anni (6 per i permanenti speciali) (Permesso di reingresso — Immigration Services Agency of Japan, testo ufficiale in giapponese). Il reingresso fittizio vale 1 anno (2 per i permanenti speciali) dalla partenza: se la permanenza all’estero rientra in tale arco, in aeroporto basta spuntare la scheda; altrimenti, prima di lasciare il Giappone, conviene chiedere il permesso di reingresso (soprattutto a più ingressi) presso l’ufficio locale.
Se, dopo l’uscita, circostanze straordinarie impediscono il rientro entro la validità, si può chiedere la proroga all’estero (fino a 1 anno per atto, entro 6 o 7 anni a seconda dei casi), ma lo status non si allunga: occorre rientrare prima della scadenza del titolo di soggiorno.
Per un soggiorno all’estero prolungato, i residenti permanenti e speciali possono valutare la domanda presso l’ufficio d’immigrazione del proprio distretto (elenco ufficiali in giapponese) prima della partenza. Lo studio può seguire l’istanza per conto vostro: scriveteci pure.
Documenti necessari
- Modulo di domanda (PDF in giapponese)
- Presentazione della tessera di soggiorno o del certificato di residente permanente speciale
※ Se un soggetto diverso dal richiedente presenta l’istanza, il richiedente deve portare con sé una copia della tessera di soggiorno. - Passaporto (presentazione)
- Se il passaporto non può essere mostrato, nota con le motivazioni
- Documento d’identità del delegato, ove l’istanza è presentata per conto

