Status per brevi soggiorni in Giappone (visto)

Status di soggiorno designa, in questo contesto, il permesso di cui un cittadino straniero ha bisogno per soggiornare in Giappone per un periodo limitato. Si applica all’ingresso temporaneo per finalità di turismo, visite a familiari, ecc. All’ingresso, l’ente competente in materia d’immigrazione (controllo in aeroporto) valuterà l’ammissione o il diniego al confine giapponese.

Nelle ipotesi d’uso comuni, la durata del soggiorno concessa in Giappone va da almeno 15 giorni a un massimo di 90 giorni. A titolo d’esempio:

  • visita a conoscenti, amici, parenti
  • turismo, intrattenimento, svago
  • accesso a cure mediche o esami in Giappone
  • partecipazione a gare o concorsi
  • visite a stabilimenti o fiere, ispezioni, study tour
  • partecipazione a corsi, riunioni o sessioni organizzate da scuole o imprese
  • attività commerciali a breve termine (indagini di mercato, trattative)
  • ingresso temporaneo per sostenere esami d’ammissione universitari

※ Il soggiorno di breve durata non consente lavoro retribuito: non è quindi possibile, ad esempio, svolgere un lavoro part-time con retribuzione. In genere non è neppure possibile svolgere attività in deroga (shikakugai katsudō) a tale status.

È lo status per soggiornare in Giappone a breve termine a fini turistici, visite a familiari, riunioni d’affari, meeting o ispezioni. La durata del soggiorno ammessa di norma è di 15, 30 o 90 giorni. I cittadini di paesi/regioni esenti da visto possono, in certi casi, entrare senza visto. Non è consentita alcuna attività lavorativa retribuita.

Riguarda i pazienti stranieri che ricevono in Giappone cure, check-up o convalescenza e, se del caso, le persone che li accompagnano; rientra tra le «attività specifiche». La permanenza prevista è di 90 giorni, 6 mesi o 1 anno, con procedure che di solito passano attraverso un soggetto garante (ad es. coordinamento medico).

Rivolto agli ex studenti che hanno conseguito un titolo in università, scuola specializzata, ecc. in Giappone e intendono continuare la ricerca d’impiego sul territorio; è trattato come «attività specifica», con durata in linea generale di 6 mesi, prorogabile di ulteriori 6 mesi. Ottenuta un’offerta, di norma occorre passare a uno status lavorativo (es. tecniche, conoscenze umane, lavori internazionali).