Il regime di formazione lavorativa (in giapponese ikusei shūro seido – 育成就労) è stato istituito in seguito alla revisione della legge sull’immigrazione e norme connesse (pubblicate nel giugno 2024, Reiwa 6). L’applicazione operativa inizia il 1° aprile 2027 (Reiwa 9). Sviluppa e supera in modo strutturale il precedente tirocinio per competenze tecniche, con l’obiettivo dichiarato di formare lavoratori e soddisfare la carenza di manodopera in settori critici. In tre anni di lavoro si forma personale in possesso di competenze in linea con la categoria 1 (Specific skills 1) e, al contempo, si assicura la continuità dell’occupazione nel rispettivo settore.
Che cos’è il regime: panoramica
Il regime riguarda i settori industriali per formazione lavorativa (sotto-categorie, tra le industrie qualificate, in cui l’acquisizione di competenze in sede lavorativa è idonea). I cittadini stranieri sono accolti, in linea generale, per tre anni; l’addestramento in sede lavorativa (OJT, on-the-job training) rafforza le competenze tecniche e il giapponese. Dopo il percorso, soddisfatti requisiti quali idoneità agli esami, si passa al visto per competenze specifiche, categoria 1 (Specific skills 1) e l’ulteriore soggiorno lavorativo può arrivare, nel complesso, fino a cinque anni. Il percorso è collegato alla categoria 2, alla residenza di lungo periodo e oltre, secondo le regole in vigore.
- Scopo: formare lavoratori e soddisfare i fabbisogni in settori in carenza, nel rispetto della tutela dei diritti e con percorsi di carriera comprensibili per il lavoratore straniero.
- Data di partenza: 1° aprile 2027 (1° aprile 2027, Reiwa 9). Le domande pre-avvio (es. autorizzazione per organismi di supporto alla regolamentazione) sono previste a partire dal 15 aprile 2026 (Reiwa 8); l’esame per il riconoscimento dei piani di formazione lavorativa è previsto in avvio dal 1° settembre 2026 (indicativamente).
- Stime sui numeri: per categoria si indicano tetti nelle linee d’esercizio. A fine esercizio fiscale Reiwa 10 (stima), i lavoratori sotto il nuovo regime sono indicati in circa 426 200 unità, e congiuntamente alle competenze specifiche l’orizzonte complessivo è intorno a 1 230 000 unità, secondo i documenti ufficiali (verifiche sempre su fonti aggiornate delle autorità).
Caratteristiche principali
- Periodo di soggiorno: in linea generale tre anni. In caso di esame non superato, in situazioni ammesse, è possibile prorogare al massimo di un anno per un nuovo tentativo.
- Passaggio a un altro datore di lavoro (cambio con consenso del lavoratore): a differenza del tirocinio, dove in linea generale non è consentita la cessazione a richiesta del lavoratore, qui è possibile, entro l’ambito d’attività (stessa area professionale) e a determinate condizioni: decorso un periodo minimo, livello minimo di competenze tecniche e di giapponese, datore d’accoglienza in regola, ecc. Restano inoltre le ipotesi di cambiamento per esigenze obiettive.
- 「監理支援機関」– Organismo di supporto alla regolamentazione (autorizzazione): in sostituzione del precedente “ente di coordinamento del tirocinio”; criteri di ammissione inaspriti, revisore indipendente, divieto di insolvenza, organico a tempo pieno minimo, ecc.
- Piano di formazione lavorativa (ikusei shūro keikaku, 育成就労計画): un piano per ciascun lavoratore, sottoposto a visto/approvazione dell’ente dedicato; durata (entro i tre anni), obiettivi in termini di mansioni, competenze, lingua, ecc.
- Invio dal Paese d’origine: memorandum di cooperazione (MOC) e misure per evitare commissioni sproporzionate a favore di enti d’intermediazione oltre confine.
- Giapponese: prima dell’ingresso, almeno livello CEFR A1 o equivalente (es. N5) tramite esame o corso accettato; in corso d’opera, obiettivo almeno A2 (es. N4) verso l’esame e la qualifica richieste per passare a Specific skills 1.
Settori d’intervento e ambiti professionali (業務区分)
La partecipazione al regime concerne i settori industriali per formazione lavorativa, e cioè le industrie, tra quelle riconosciute, in cui l’acquisizione delle competenze in contesto d’impiego è considerata idonea. Sono fissati nelle linee d’esercizio (gennaio 2026, Reiwa 8, decisione in Consiglio dei ministri) e interessano, tra l’altro, agricoltura, pesca, edilizia, lavorazione alimentare, assistenza, ristorazione, ecc. Alcune mansioni oggi collegate al passaggio dalla seconda fase del tirocinio non rientrano tra i target di questo programma (es. pulizia privata, handling aeroportuale, manutenzione caldaia). Per l’elenco e il dettaglio, si veda: Elenchi di industrie, sotto-settori e ambiti professionali (PDF) e la pagina dell’Immigration Services Agency (入管) sul regime 育成就労 (contenuto principalmente in giapponese).
Confronto: tirocinio, formazione lavorativa (育成就労) e competenze specifiche
Il nuovo regime è stato introdotto anche in risposta alla distanza tra obiettivo dichiarato del tirocinio (contributo internazionale attraverso il trasferimento di competenze) e l’effettiva esigenza di personale e formazione, nonché alle difficoltà in materia di tutela, ivi compresa la restrizione ai cambi di datore. Tirocinio e formazione lavorativa (ikusei shūro) rappresentano un percorso “formativo” verso le competenze specifiche, mentre le competenze specifiche in senso stretto prevedono l’ingresso di lavoratori le cui competenze risultino già certificate da esami, come forza lavoro immediatamente operativa. La tabella seguente illustra i principali punti a confronto.
| Criteri di paragone | Tirocinio per competenze tecniche | Regime di formazione lavorativa (育成就労) | Competenze specifiche (SSW / Specific skills) |
|---|---|---|---|
| Scopo | Formare competenze e trasferirle, con l’intento di contribuire internazionalmente (in legge non costituisce strumento di semplice reclutamento per carenze interne) | Formare lavoratori e soddisfare i fabbisogni in settori in carenza, in modo esplicito | Reclutare in settori carenti lavoratori “pronti” che già soddisfano requisiti di esame e qualifiche |
| Durata del soggiorno | Fino a cinque anni (prima fase un anno, seconda e terza fase due anni ciascuna, con riconoscimento del piano per fase) | In linea generale tre anni (piano triennale riconosciuto in un’unica soluzione) | SSW categoria 1: al massimo cinque anni in totale. SSW categoria 2: nessun tetto massimo sul periodo di soggiorno (rinnovabile; percorso anche verso permesso di soggiorno permanente) |
| Cambio di datore / “trasferimento” | In linea generale non ammesso (eccezioni limitate in casi obbligatori) | Cambio su base volontaria del lavoratore ammesso in determinate condizioni, nello stesso ambito professionale; restano le ipotesi obbligatorie | SSW1: possibile nello stesso settore e ambito, secondo piano di supporto. SSW2: maggiore autonomia nella scelta del lavoro (senza obbligo di supporto) |
| Eleggibilità / target | Circa 90 mansioni/tipologie collegate al passaggio alla seconda fase del tirocinio, ecc. | Solo i settori e ambiti definiti come “formazione lavorativa” | 14 settori; superamento delle prove di competenza e di giapponese, ove richieste. Coloro che hanno completato con esito positivo la seconda fase del tirocinio possono in taluni casi accedere senza esame alla categoria 1 |
| Sistema di supervisione / supporto | Ente di coordinamento del tirocinio (a permesso) che vigila sull’attività | Organismo di supporto alla regolamentazione (a permesso), con criteri più severi | SSW1: ente di supporto registrato (regime di notifica). SSW2: supporto non obbligatorio |
| Piano | Piano di tirocinio (riconosciuto per fase: 1, 2, 3) | Piano di formazione lavorativa (riconoscimento triennale unico da parte dell’ente preposto) | SSW1: piano di supporto (redatto e attuato dall’ente di supporto). SSW2: non richiesto |
| Passaggio alle competenze specifiche | Chi completa con esito positivo la seconda fase del tirocinio può accedere alla categoria 1 senza esame (in base al settore) | Il percorso presuppone la formazione fino al livello della categoria 1; superamento di esami (es. livello 3 delle qualifiche, prova di valutazione SSW1, giapponese almeno equivalente ad A2, ecc.) | Non applicabile (si è già in categoria di competenze specifiche). Da categoria 1 a 2: secondo norme del settore |
| Invio dal Paese d’origine | Intermediazione tramite enti d’invio; nessun tetto legale standard alle commissioni | Memorandum MOC e meccanismi per evitare commissioni eccessive agli enti d’invio | Ricezione da Paesi con MOC; transizione da residente (es. ex tirocinio 2) o reclutamento diretto dall’estero, secondo casi |
| Modalità di accoglienza | Tipo “impresa singola” o “con ente di coordinamento” | Formazione lavorativa senza organismo di supporto e con organismo di supporto (監理型) | SSW1 con supporto registrato; SSW2 con contratto di lavoro ordinario, senza obbligo di supporto |
Se alla data d’inizio (1° aprile 2027) si svolge già un tirocinio per competenze tecniche, oppure se il riconoscimento del piano di tirocinio è presentato in tempo utile per iniziare entro le scadenze fissate, si applicano le misure transitorie (si continua con il tirocinio). Dopo quella data non sarà più possibile un nuovo ingresso in qualità di tirocinante, mentre, in caso di riconoscimento del piano di formazione lavorativa, l’ingresso come lavoratore in regime di formazione lavorativa (育成就労外国人) resta valutato secondo i criteri previsti.
Collegamenti di riferimento
- Immigration Services Agency of Japan: pagina ufficiale su 育成就労 (sito principalmente in giapponese)
- Domande frequenti sull’argomento (入管, giapponese)
- Panorama del regime (revis. dic. 2025, Reiwa 7) – PDF in giapponese
- MHLW: tirocinio e competenze specifiche, materiali d’introduzione (PDF, giapponese)
- OTIT: pagine collegate a formazione lavorativa e tirocinio (giapponese)
Norme, moduli e aggiornamenti: si invita a verificare sempre le pubblicazioni ufficiali. Per permessi di soggiorno (visto) e pratiche correlate, siamo a disposizione tramite Contattaci.

