In Giappone non vale il principio per cui la sola nascita sul territorio dà automaticamente quella cittadinanza, come in altri Paesi (es. Stati Uniti).
Se almeno un genitore è cittadino giapponese, il bambino può acquisire la cittadinanza giapponese; se entrambi i genitori hanno cittadinanza straniera, dovrà essere istruita una pratica per il titolo di soggiorno (il cosiddetto visto) anche per il bambino.
Status di soggiorno in caso di nascita di un figlio
Se i genitori sono entrambi cittadini stranieri e un figlio nasce in Giappone, in genere non ottiene la cittadinanza giapponese: serve procurarle un titolo di soggiorno. L’adempimento previsto dalla legge, quando siete tenuti a presentarlo, va avviato entro 30 giorni dalla nascita (il dettaglio e il rapporto con i 60 giorni sono chiariti nella sezione successiva e sulle guide ufficiali). Tuttavia, se il bambino lascia il Giappone entro 60 giorni dal parto, non dovete presentare quell’adempimento e, fino a tale uscita, la permanenza rientra nella fattispecie consentita. Se, pur continuando a risiedere oltre il termine fissato dalla legge, non ottiene il titolo, sorge il soggiorno oltre il termine (soggiorno irregolare) e, tra l’altro, possono applicarsi le misure d’esecuzione previste, anche a carico del minore: avviate al più presto le pratiche.
Attività da svolgere dopo la nascita
-
1. nascita del bambino
-
2. presentazione dell’atto di nascita in comune entro 14 giorni da quest’ultima
-
3. adempimenti presso l’ambasciata o il consolato (cittadinanza del bambino), inclusa la notifica o la redazione di atti richiesti
-
4. domanda di permesso al conseguimento dello status di soggiorno (entro 30 giorni dalla nascita)
Che cos’è la domanda di permesso al conseguimento dello status di soggiorno
La domanda di permesso al conseguimento dello status di soggiorno va presentata, tra gli altri casi, quando, per aver rinunciato alla cittadinanza giapponese o in seguito a nascita o altre circostanze, la persona straniera si trova a risiedere in Giappone senza passare per i controlli d’ingresso, e se intende restare oltre 60 giorni dalla data in cui l’evento ha avuto effetto, per ottenere uno status (vedi le pagine ufficiali: Immigration Services Agency — «Conseguimento dello status di soggiorno» (permesso al conseguimento) e Conseguimento dello status (art. 22-2 e seguenti del decreto sull’ingresso e il soggiorno)).
Fino a 60 giorni dalla data in cui sorge il presupposto è possibile restare in Giappone senza status; oltre tale periodo, se la permanenza continua, occorre presentare entro 30 giorni dalla nascita (o altra data di effetto) la domanda in questione. Se trascorrono 60 giorni senza domanda, si entra in soggiorno oltre il termine, con le conseguenze previste, ivi compresa l’esposizione a espulsione. Dopo la nascita, non rimandate l’inizio della pratica.
Cittadinanza e documenti: se i genitori hanno entrambi cittadinanza straniera, in genere la nascita in Giappone non conferisce la cittadinanza giapponese. Dopo l’atto di nascita, dovrete adempiere anche presso l’ambasciata o consolato d’appartenenza, tra l’altro per il rilascio del passaporto al minore, secondo le regole del Paese d’origine.
Requisiti della domanda (soggetti, termini, ecc.)
- Base legale: Legge sull’ingresso e il soggiorno, articoli 22-2 e 22-3.
- Destinatari: persone divenute cittadini stranieri per avere rinunciato alla cittadinanza giapponese, oppure, per nascita o per altre cause, a risiedere in Giappone senza formalità d’ingresso, che intendono restare oltre 60 giorni da tale evento.
- Termine per la presentazione: entro 30 giorni da quando sorge l’esigenza (per la nascita: entro 30 giorni da quest’ultima).
- Presentazione: a nome del richiedente possono agire, tra gli altri, un proxy accreditato (inclusi gyōshōshi e avvocati abilitati), il rappresentante legale, o l’interessato. Per i minorenni sotto i 16 anni, possono adempiere, se previsto, familiari o conviventi. Se presenta un proxy, in linea generale l’assenza di comparsa in sede è accettata, pur restando necessario che il bambino risieda in Giappone.
- Imposta di timbro (diritto a corredo): in genere non è richiesto alcun tributo per la presentazione, secondo l’informativa ufficiale in materia.
- Sede di competenza: l’ufficio regionale che ha giurisdizione sul vostro domicilio (elenco degli uffici regionali; in alternativa, il Residence Information Center for Foreign Nationals al numero 0570-013904).
- Orari di accettazione: feriali, di norma 9:00–12:00 e 13:00–16:00 (possibili variazioni per ufficio).
- Termine d’istruzione indicativo: entro 60 giorni da quando è sorto l’obbligo (a volte con esito in giornata, a seconda dei casi).
È inoltre possibile l’invio online della pratica, ove l’infrastruttura fornisca l’idonea modalità.
Status di soggiorno che in genere si chiede
Modulistica e allegati variano a seconda dell’attività o della qualifica (titolo) richiesti. Per l’arrivo di un figlio, i profili di seguito sono i più comuni.
- Familiare a carico (被扶養者) — quando l’esercizio d’istituto a fini di soggiorno (es. Professore, lavoro qualificato, Studente in Giappone) e il figlio resta a carico familiare sotto le condizioni fissate dalle disposizioni.
- Coniuge (o simile) di cittadino giapponese — se uno dei genitori ha cittadinanza giapponese e il bambino ne è figlio.
- Coniuge di residente permanente, ecc. — se uno dei genitori ha long-term residence e il bambino ne è figlio.
- Residente di lungo periodo (teishūju) — quando sussistono, come da decreto, le condizioni per l’inclusione sotto quella categoria.
Se non sapete a quale titolo il caso si possa mappare, potete aprire l’elenco delle qualifiche dell’Immigration Services Agency, oppure chiedere un parere a un ufficio competente o a un consulente specializzato.
Elenco dei documenti (domanda al conseguimento in caso di nascita; esempio per il titolo familiare a carico)
Di seguito un elenco di massima per acquisire lo status familiare a carico. Per altra qualificazione, riferirsi in dettaglio alla scheda ufficiale (Ministero della Giustizia) sul «permesso al conseguimento dello status», selezionando il collegamento corrispondente e preparando ogni atto elencato.
Documenti di tipo generale (comuni)
- Modulo di domanda al conseguimento — 1 esemplare (PDF / Excel);
- Fotografia a norma — 1; per età < 16 anni, di norma non richiesta;
- Atti che comprovino la nascita — 1 (es. ricevuta di accettazione dell’atto di nascita);
- Passaporto — (da esibire) ※ in caso di neonato senza passaporto, verificare con l’ufficio;
- Prova del vincolo con il sostenitore economico (familiare che vi mantiene) — 1
(estratti o certificato di famiglia, atto di matrimonio, certificato di nascita, o altro, secondo l’informativa in vigore); - Copia della carta d’imbarco o del passaporto del sostenitore (familiare) — 1;
- Questionario — 1 (PDF).
Documenti sull’occupazione e sull’entrata del sostenitore (familiare che vi mantiene)
Se il sostenitore svolge lavoro o attività d’impresa
- certificato d’iscrizione all’IRPEF o analoga documentazione, con riepilogo fiscale / pagamenti per l’anno, come richiesto;
- certificato d’assunzione o, se applicabile, copia d’iscrizione all’albo/permesso, ecc.;
Se il sostenitore è, ad esempio, studente e non svolge lavoro retribuito
- documentazione che comprovi la possibilità di sostenere le spese di vita in Giappone;
- estratto conto, certificato di borsa di studio, o simili, a nome del sostenitore, come prassi.
Documenti aggiuntivi utili (consigliati)
- Certificato d’iscrizione anagrafica (residente) (consigliato) — ove presentato, la successiva carte di soggiorno potrà indicare subito l’indirizzo; in mancanza, un successivo avviso d’iscrizione in comune in genere dovrà essere prodotto entro 14 giorni da quando si è ottenuta la carta.
※ Gli atti in lingua straniera vanno muniti, di norma, d’traduzione in giapponese. I certificati emessi in Giappone vanno, di solito, acquisiti entro tre mesi dalla data d’emissione. Le prescrizioni attuali vanno controllate nella scheda ufficiale per lo status familiare a carico (dependent) nella sezione «conseguimento dello status», o telefonando a un ufficio competente o al centro d’informazione per i cittadini stranieri (0570-013904).
Periodo di soggiorno riconosciuto
Varia a seconda dello status: per il familiare a carico, in linea con la prassi, in genere non oltre cinque anni in un colpo solo, fissati dal regolamento applicativo.

