Persona che lavora con un computer portatile

(Immagine: Unsplash, materiale libero)

Lo status di soggiorno per i cosiddetti nomadi digitali rientra nella categoria «Attività designata» (特定活動) ed è rivolto a chi intende soggiornare in Giappone per svolgere, in un contesto internazionale, lavoro da remoto e attività analoghe. In base agli avvisi ministeriali del Ministero di Giustizia, l’avviso n. 53 (nomade digitale) e l’avviso n. 54 (coniuge e figli a carico del nomade digitale) consentono di restare in Giappone al massimo 6 mesi e di continuare il proprio lavoro con aziende o clienti situati all’estero. Non si tratta di un visto per essere assunto da un’impresa in Giappone, ma rappresenta un regime comprensibile per chi, pur trovandosi in Giappone, svolge attività per soggetti esteri in modalità da remoto.

I dettagli ufficiali della disciplina si trovano nelle risorse dell’Immigration Services Agency: status di soggiorno «Attività designata» (nomade digitale e coniuge e figli a carico), nonché nel documento di sintesi (PDF) e nelle domande e risposte (PDF).

Cosa consente e cosa non consente il visto per nomadi digitali

Con questo status di soggiorno possono essere svolte una delle attività seguenti.

  • Smart working in forza di un contratto di lavoro con un’impresa all’estero: in base a un contratto con un’organizzazione straniera (ad es. società costituita secondo la legge straniera), impiegando in Giappone le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per svolgere lavori riferiti a uffici o sedi di tale organizzazione situati all’estero.
  • Prestazione di servizi o vendita a soggetti all’estero: a persone o enti con sede all’estero, servizi a pagamento tramite TIC, oppure vendita di beni, purché l’ipotesi di prestazione o vendita non sia tale che, salvo il soggiorno in Giappone, non avrebbe senso o non sarebbe possibile (esclusione prevista per tali casi).

Non è consentita l’occupazione in forza di contratti con imprese o enti pubblici in Giappone. Inoltre, in linea di massima, non sono ammesse attività al di fuori del titolo (ad es. secondi lavori o lavoretti in nero). L’obiettivo del regime è svolgere in Giappone, da remoto, un’attività con base all’estero.

A chi si rivolge (requisiti principali)

Devono essere soddisfatti congiuntamente i quattro requisiti di seguito.

  1. Durata del soggiorno: entro ogni periodo di un anno, il tempo trascorso in Giappone con questo status non deve superare 6 mesi come «nomade digitale». Dopo l’uscita dal Paese, trascorsi 6 mesi, è di nuovo possibile richiedere l’ingresso e il soggiorno con lo stesso status.
  2. Nazionalità, ecc.: il richiedente deve possedere la nazionalità, ecc. di Paese/regione esente da visto e inoltre di Paese/regione con convenzione fiscale (o strumento equivalente) in essere con il Giappone. L’elenco dei Paesi/regioni ammessi figura nel documento allegato del Ministero (PDF) — elenco.
  3. Reddito: al momento della domanda, il reddito annuo del solo richiedente deve essere di almeno 10 milioni di yen. Il requisito si comprova con certificati fiscali, documentazione reddituale, ecc.
  4. Assicurazione medica: deve essere sottoscritta un’assicurazione per viaggi e soggiorni all’estero o analoga (malattia, infortunio, decesso) che copra l’intera durata prevista del soggiorno, con massimale per le spese di trattamento per malattia o infortunio di almeno 10 milioni di yen.

Durata del soggiorno e residence card

  • La durata del soggiorno è «6 mesi» (6 mesi). Non è prevista la proroga (aggiornamento) dello stesso titolo.
  • Trascorsi 6 mesi dall’uscita dal Giappone, è possibile presentare di nuovo domanda per l’ingresso e il soggiorno con questo status.
  • Non viene rilasciata la residence card (lo status di soggiorno si attesta con certificato di idoneità o altro documento, secondo le norme vigenti).

Coniuge e figli a seguito (avviso n. 54)

Il coniuge a carico e i figli a carico del titolare con status di nomade digitale possono accompagnare o seguire lo stesso con lo status «Attività designata» di cui all’avviso n. 54.

  • La durata del soggiorno è 6 mesi (non prorogabile) e, come per il titolare, non spetta la residence card come per i titoli ordinari.
  • Coniuge e figli devono avere, tra l’altro, la nazionalità, ecc. di un Paese/regione in regime di esenzione visto e sottoscrivere un’assicurazione medica con le stesse caratteristiche (massimale almeno 10 milioni di yen per malattia e infortunio).
  • Per coniuge e figli, le attività al di fuori del titolo (lavoro, ecc.) non sono, di regola, ammesse.

Nomade digitale (avviso n. 53) e Attività designata n. 40 (visto per ceti elevati, turismo e soggiorno di lunga durata)

Entrambe le fattispecie rientrano nello status «Attività designata» e concernono cittadini di Paesi esenti visto, ma scopo, requisiti e ammissibilità del lavoro differiscono sensibilmente. La tabella seguente offre un confronto sintetico.

Elemento Nomade digitale (avviso n. 53) Attività designata n. 40 (ceto elevato, turismo e soggiorno di lungo periodo)
Scopo principale Soggiornare in Giappone svolgendo smart working o attività professionali a favore di imprese o clienti all’estero Turismo, soggiorno riequilibrante, ecc. con permanenza di lungo periodo; lavoro subordinato non ammesso
Durata del soggiorno 6 mesi (nessuna proroga). Nuova domanda possibile dopo 6 mesi dall’uscita 6 mesi (con possibilità di estensione con autorizzazione fino a 1 anno al massimo)
Requisito economico Al momento della domanda, reddito annuo individuale di almeno 10 milioni di yen Mezzi finanziari: ad es. almeno 30 milioni di yen in depositi (o equivalenti) per il richiedente (e coniuge, secondo le ipotesi); in alcuni casi di coppia con soggiorni distinti, soglie più elevate (es. 60 milioni di yen in totale)
Lavoro subordinato / attività lavorativa Consentito nei limiti indicati: solo smart working o prestazioni/cessioni verso l’estero; nessun rapporto con datori in Giappone Non ammesso (lo scopo non è il lavoro subordinato)
Coniuge e figli È ammessa la presenza al seguito per coniuge e figli a carico (avviso n. 54, con requisiti specifici) È ammesso il solo coniuge in seguito (avviso n. 41). I figli in genere non possono essere ammessi al seguito con lo stesso status
Paesi/regioni Esenzione visto e (ove richiesto) convenzione fiscale o strumenti equivalenti Paesi/regioni in regime di esenzione visto per soggiorni brevi
Copertura sanitaria Obbligatoria (copertura malattia/infortunio: almeno 10 milioni di yen) Obbligatoria (copertura decesso, infortunio, malattia, secondo le schede ufficiali)
Residence card Non rilasciata (si applicano le regole su certificato di idoneità, ecc.) Viene rilasciata ove previsto dalle pratiche (cambi di status, ecc.)

Chi desidera lavorare restando in Giappone in queste modalità fa riferimento al regime nomade digitale; chi cerca soprattutto un lungo soggiorno a fini turistici/riequilibranti senza svolgere lavoro subordinato può valutare l’Attività designata n. 40 (visto per ceti con elevata capacità economica). Per approfondire: pagina dedicata al soggiorno per esigenze turistico-ricreative (ceto elevato).

Tipi di pratica e documenti indicativi (sintesi)

Per l’ingresso iniziale in Giappone si presenta, di regola, la domanda di rilascio del certificato di idoneità (COE); se si è già in possesso di un altro status nel Paese, la domanda di cambiamento del titolo di soggiorno. L’elenco esatto della documentazione è quello indicato sull’apposita pagina dell’Immigration Services Agency, da consultare obbligatoriamente.

Documenti frequentemente richiesti per il titolare (nomade digitale), a titolo d’esempio: domanda per il certificato di idoneità o per il cambiamento del titolo; fotografia; polizza/attestazione e condizioni contrattuali di assicurazione medica (massimale almeno 10 milioni di yen); documenti che comprovano l’attività (contratto di lavoro, certificato d’impiego, ecc.); certificati che dimostrano un reddito annuo di almeno 10 milioni di yen; descrizione dell’attività prevista durante il soggiorno, ecc.

Se si chiede anche l’accompagnamento di coniuge o figli, servono, tra l’altro, la copia del passaporto del titolare, documenti di stato civile e parentela (certificato di matrimonio, di nascita, ecc.) e l’assicurazione con i requisiti indicati.

Collegamenti e documenti ufficiali

Per consulenze su domande di visto per nomade digitale o per orientarsi tra l’avviso n. 40 e le altre opzioni, scriveteci con fiducia dalla pagina contatti.